terreni in vendita - terreni edificabili - terreni agricoli
Registrati gratis  | SSL secure connection  Login area privata  | 07 Dic 2016
Autore : Redazione

IMU su terreni agricoli e fabbricati rurali

In vigore dal 1° gennaio 2012 la nuova Imposta Municipale Unica (D.L. n. 201 del 6/12/2011)

(22/05/2012)

Il cosiddetto “Decreto Monti”, D.L. n. 201 del 6/12/2011 (G.U. n. 284 del 6/12/2011, supplemento ordinario n. 251) recante “Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici”, introduce dal 1° gennaio 2012 la nuova Imposta Municipale Propria o Imu, in sostituzione dell'Ici. Gli immobili gravati dal nuovo tributo non sono solo i fabbricati, ma anche i terreni agricoli e le aree edificabili. I soggetti obbligati al versamento dell'Imu, sono i proprietari o titolari dell'immobile, i concessionari di aree demaniali e i locatari.

Anticipazione sperimentale dell'imposta municipale propria
L'articolo 13 del decreto legge definisce i parametri applicabili al calcolo della nuova imposta. L'aliquota di base dell'imposta è dello 0,76%. La base imponibile viene calcolata sul reddito dominicale originario del terreno risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25% ed infine moltiplicato per il parametro 120. È prevista un’aliquota ridotta pari allo 0,2%, per gli immobili rurali posseduti dagli imprenditori agricoli ad uso strumentale. I comuni possono ridurre l’aliquota fino allo 0,1%. In fase di conversione in legge infine, il Parlamento ha modificato il parametro del moltiplicatore da 120 a 130. Ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola è riconosciuto un moltiplicatore pari a 110.

L'Imu anche sui fabbricati rurali
Il Decreto Legge introduce inoltre l'imposizione su tutti gli immobili rurali : per gli edifici strumentali (capannoni, alloggi agrituristici, locali di degustazione, stalle, pollai, ecc.) l'aliquota è fissata allo 0,2% con una rendita catastale rivalutata al 5% e moltiplicata per coefficienti variabili (dal tipo di fabbricato strumentale). Le singole amministrazioni comunali, con deliberazione del consiglio comunale, possono modificare l'aliquota di base sino a 0,3 punti percentuali. Pertanto, i comuni possono ridurre la suddetta aliquota fino allo 0,1 per cento.
Per quanto riguarda l'abitazione non ci sono agevolazioni particolari, anche se trattasi di rurale. L'aliquota, nel caso di prima casa, è dello 0,4% e il coefficiente di moltiplicazione è 160.
Negli altri casi si seguono le regole degli immobili normali (una stalla posseduta da un non agricoltore paga le aliquote stabilite dal Comune per il non residenziale). Occorre ricordare inoltre che gli immobili rurali dovranno essere obbligatoriamente accatastati entro il 30 novembre al catasto fabbricati.

L'allarme di Confagricoltura
“Gravissime le conseguenze del decreto “salva Italia” per gli aumenti di imposte a carico degli agricoltori. L’incremento della base imponibile ai fini Imu, assieme alle nuove tasse sui fabbricati rurali, comporta incrementi di tassazione dal 100 per cento sino a valori assurdi del 400 per cento”. L’allarme è stato lanciato da Giunta e Comitato Direttivo di Confagricoltura

Banner Dubli 468x60
TAG :
Ultimi articoli pubblicati
6 Mag 2016
Il nuovo Piano di Sviluppo...

La commissione dell’Ue ha approvato a novembre 2015 il Piano di sviluppo rurale... 

4 Mag 2016
Apertura società in...

Vuoi Aprire un azienda Agricola in Romania ? Aprire la tua Societa' non e' un problema,... 

4 Mag 2016
Acquisto terreni agricoli...

Studio Pirovano presente in Romania da 11 anni informa la stimata clientela su una... 

29 Apr 2013
Incentivi fiscali per...

Il 30 giugno 2013 scadono gli incentivi fiscali previsti dallo Stato per la ristrutturazione... 

11 Apr 2013
L'inchiostro solare

Celle fotovoltaiche di diametro pari a pochi milionesimi di millimetro in grado di... 

Imprese edili (100) Geometri (132)
Architetti (92) Ingegneri (43)
Avvocati (15) Notai (1)
Studi associati (43) Tecnici agronomi (37)
Anatocismo e usura bancaria