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Registrati gratis  | SSL secure connection  Login area privata  | 08 Dic 2016
Superficie : 112,92 HaStorica azienda agricola Colle del Sorbo
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L'azienda agricola è situata nel Comune di Guidonia Montecelio (RM) in località Pilo Rotto, a circa 40 km dal centro della città di Roma.
Il fondo è in corpo unico, ha una superficie complessiva di circa 110 ettari perlopiù pianeggianti con orografia collinare, è determinata da recinzione ed ha un doppio accesso essendo compreso tra via di Formello e via dell'Inviolata.
L'immobile è censito all'agenzia del Territorio del Comune di Guidonia Montecelio alla sez. B (Marco Simone), Foglio 1 con il dettaglio catastale di seguito riportato :

Foglio Particella Qualità Classe Sup. (mq) Sup. (ha)
Superficie TOTALE   1.109.540 110,9540
17Seminativo4373.17637,3176
18Seminativo212.5401,2540
19Seminativo277.8507,7850
191Prato263.9006,3900
1Seminativo49.0200,9020
194Seminativo233.0203,3020
1117Ente Urbano230,0023
1118Ente Urbano1340,0134
1119Ente Urbano1470,0147
1120Ente Urbano1200,0120
1206Ente Urbano4370,0437
1207Ente Urbano6350,0635
1208Ente Urbano330,0033
1209Ente Urbano1.3260,1326
1210Ente Urbano440,0044
1211Seminativo4398.42939,8429
1212Seminativo4108.40410,8404
1213Aia30.3023,0302


Come detto, il fondo ha morfologia collinare con ampie superfici pianeggianti, è dotato di irrigazione (pozzo aziendale e diritto trentennale di emungimento da un vicino bacino idrico), il terreno dal punto di vista agronomico è di medio impasto, buon franco di coltivazione e discreta fertilità; le principali coltivazioni in atto sono rappresentate in parte da legnose agrarie come il noce (da frutto e da legno) e il nocciolo e in parte da seminativi arborati e semplici, da prati e da pascoli naturali.
Per quanto attiene alla dotazione edilizia, l'azienda dispone di fabbricati a scopo abitativo per una superficie complessiva di 168 mq (come da concessioni edilizie ottenute) e di annessi agricoli per una superficie complessiva di 2.899 mq.
Si riporta di seguito il dettaglio dei fabbricati aziendali con le superfici indicate dal Catasto Terreni :


Foglio Particella Destinazione Sup. (mq)
TOTALE   2.899
1117Cabina elettrica23
1118Ricovero addetto alla zootecnia134
1119Caseificio147
1120Ricovero addetto aziendale120
1206Fienile437
1207Capannoni (deposito di macchine e attrezzi e stoccaggio e conservazione dei prodotti)635
1208Locale deposito244
1209Stalla (con annessa sala di mungitura)1.326
1210Rimessa coperta33


Tutti i fabbricati sono localizzati nell'area del centro aziendale all'interno dell'aia (particella 213 del foglio n.1)

Nel 1989, con la costruzione del centro aziendale, furono realizzati i due edifici a scopo abitativo che dispongono entrambi di un portico, il caseificio e due capannoni. Nel 2004, con l'approvazione del primo Piano di Utilizzazione Aziendale (PUA), fu ampliato il caseificio, furono realizzati la stalla, il fienile e il locale deposito.
La stalla per la stabulazione degli ovini è suddivisa su due livelli terrazzati ed ha una struttura in legno e una copertura in lamiera. Il suolo è ricoperto con lettiera di paglia.
Annesso alla stalla si trova la sala mungitura, che ha una doppia entrata: un ingresso si trova sul lato est tra i due capannoni e consente l'accesso all'operatore mentre il secondo si trova sul lato sud ed è utilizzato per l'accesso degli animali.


Destinazione Urbanistica


In base al Piano Regolatore Generale (P.R.G.) del Comune di Guidonia Montecelio, adottato con Delibera del Consiglio Comunale n. 115 bis del 14.5.71 e modificato con successiva Deliberazione, l'area ricade all'interno della zona agricola E1 destinata alla conservazione e allo sviluppo dell'attività agricola e alle attività connesse con lo sfruttamento di risorse del sottosuolo.
Per quanto attiene al Piano Territoriale Paesaggistico Regionale (P.T.P.R.), in base alla Tavola B sui terreni aziendali non sussistono vincoli dichiarativi mentre sono presenti i seguenti vincoli ricognitivi in forma puntuale e localizzata :

  • Corsi delle acque pubbliche;
  • Beni puntuali diffusi, testimonianza dei caratteri identitari archeologici e storici;
  • Canali delle bonifiche agrarie e relative sponde a piedi degli argini;
  • Aree boscate.


Secondo la tavola A del PTPR il terreno aziendale ricade nel Sistema del Paesaggio Agrario, ambito del Paesaggio Agrario di Valore e in piccola parte nel Sistema del Paesaggio Naturale, ambito del Paesaggio Naturale e ambito di fascia di rispetto delle coste marine lacuali e dei corsi d'acqua.
Nel caso in esame non esistendo vincoli ricognitivi diffusi, quanto riportato dal PTPR per tali ambiti paesaggistici costituisce elemento indicativo e non prescrittivo.




Brevi cenni storici sui "tenimenti di pilo rotto" oggi Azienda Agricola "COLLE DEL SORBO"


"Pilum Ruptum villa" dell'urbe immortale terra eletta, dove ha cultura dimora e le arti ed il pensiero culla e scuola.
Terra orgoglio degli uomini e cara agli dei. Qui la storia si fa testimone e narra di un prezioso scrigno di tradizioni agrarie: i tenimenti di "Pilo Rotto", oggi azienda agricola Colle del Sorbo, sono giunti inalterati nell'ampiezza e nella struttura fino ai Ns. giorni, silenti testimoni del cammino della civiltà agraria dell'agro-romano. Terreni vocati alla pastorizia, alla cultura dell'ulivo, alla vite ed alle sementi dove il grano è sempre stato protagonista assoluto nel paesaggio agrario della piana dell'urbe. Già Roma imperiale aveva il suo approvvigionamento agricolo nelle "Villae rusticae" lungo il corso dell'Aniene e delle zone collinari limitrofe collegate all'"urbe" stessa dalla via "Monticellana" che tutt'oggi delimita il confine nord-ovest dell'attuale azienda agricola Colle del Sorbo. Nulla intaccò l'originalità della vocazione agraria dei tenimenti di "Pilo Rotto" né la fine dell'impero romano né il susseguirsi delle invasioni barbariche, tanto che negli archivi dei catasti che si sono succeduti nel tempo il sito è ampiamente documentato come attesta autorevolmente il tomo decimosettimo della "forma Italiae Tibur pars tertia".
Tanto che dalla mappa di Eeufrosino del 1547 (il primo documento cartografico che si dota di toponomastica essenziale della zona) si evincono chiaramente i delimitati confini e le caratteristiche morfologiche dei tenimenti di Pilo Rotto e delle strutture agrarie connesse, dal casale di capo d'"alto" (oggi il fosso è denominato appunto "capaldo") alla "vallis de fredania" (oggi delimitata dal fosso del cupo). Nel medioevo questa azienda agraria di 114 ha ca, come è oggi, faceva parte dei tenimenti del monastero di San Ciriaco ed era così costituita nella sua parte architettonica come è attestato nella bolla di PapaCallisto II del 1124 : "villam de Pilo Rupto cum casali" pertanto una vera e propria azienda agricola. Nell'arco di tutto il secolo decimoterzo questo centro agricolo è stato condotto da un "vice-comes" nominato dal monastero ed andava gradualmente insediandosi "in situ" una comunità rurale stabile. Le strutture architettoniche di tale insediamento erano le seguenti; un "castellarium" che si ergeva sulla parte alta del colle, un "campanilis de ecclesia san blasii" ed alcuni "vacantia" pertanto il centro abitato, come si denominerebbe oggi, era composto da : un casale fortificato dove alloggiava il vice-comes, una chiesa con campanile consacrata a San Blasio ed alcuni piccoli casali adibiti al ricovero dei lavoratori della terra. Durante la prima metà del secolo decimoterzo al fine di proteggere le derrate agricole prodotte da incursioni di banditi che infestavano la zona il monastero di San Ciriaco ordinò al vice comes di "Pilo Rotto" di ergere una recinzione fortificata intorno all'insediamento rurale; di questa cinta muraria non rimangono tracce pertanto si può dedurre che non fosse né molto spessa né tantomeno alta. A partire dagli inizi del secolo decimoquinto si hanno sempre più scarse notizie sui tenimenti di "Pilo Rotto" che viene solo menzionato sporadicamente come "casalis di Pilo Rotto". Nei secoli successivi il lento abbandono dei tenimenti di "Pilo Rotto" fa si che delle strutture agrarie medievali non sia rimasto nulla.
Le strutture che oggi costituiscono il Centro Aziendale sono funzionali e garantiscono un'attività agricola moderna e di alta qualità.
Questa Azienda Agricola vanta tradizioni di evidente pregnanza storico-agro-pastorale del territorio Tiburtino-Cornicolano, che sotto la conduzione attenta ed accorta del proprietario, si erge a baluardo e custode dei valori eterni ed inalienabili della tradizione millenaria della civiltà contadina italica.



Classe energetica : Non soggetto a classificazione energetica
€  4.350.000


Destinazione Sup. (Ha)
TOTALE   112,9228
Noccioleto35,9092
Pascolo naturale7,3608
Noceto da frutto4,4183
Noceto da legno5,0481
Ficheto0,7379
Seminativo e noceto da legno32,8870
Erba medica11,6194
Bosco7,4822
Tare ed incolti7,4599